{"id":29486,"date":"2020-05-01T00:37:54","date_gmt":"2020-04-30T22:37:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mdipime.org\/vie-missionnaire\/essere-presenza-semplice-di-dio-sr-filomena\/"},"modified":"2020-05-07T05:10:19","modified_gmt":"2020-05-07T03:10:19","slug":"essere-presenza-semplice-di-dio-sr-filomena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mdipime.org\/fr\/vita-missionaria\/generazioni\/essere-presenza-semplice-di-dio-sr-filomena\/","title":{"rendered":"Essere presenza semplice di Dio: sr. Filomena"},"content":{"rendered":"<div style=\"background-color: #dadcf7; padding-right: 10px;\">\n<div class=\"kleo-block feature-item list-el-animated default-icons-size\"><span class=\"feature-icon el-appear icon-dribbble\"><\/span><h3 class=\"feature-title\"><\/p>\n<h2>Dove siamo?<\/h2>\n<p><\/h3><div class=\"feature-text\">\n<p><strong>BANGLADESH, <a href=\"https:\/\/www.google.it\/maps\/place\/Muladuli\/@24.1624435,88.862457,10z\/data=!4m5!3m4!1s0x39fc209287dfc177:0xdeaed9101d8a8af2!8m2!3d24.1624449!4d89.1426086\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Muladuli &#8211; Jhoragopalpur<\/a><\/strong><br \/>\nDiocesi di Rajshahi -DISTRETTO DI NATORE<\/p>\n<p>DATA APERTURA: 29\/05\/1998<\/p>\n<p>Jhoragopalpur, o Muladuli, era conosciuto all\u2019inizio come un sottocentro della parrocchia di Bonpara e fino al 1998 era una comunit\u00e0 satellite dipendente dalla comunit\u00e0 di Bonpara. Nel 1979 i Padri di Bonpara avevano infatti chiesto alle sorelle di iniziare una presenza satellite a Muladuli, per prendersi cura delle comunit\u00e0 cristiane della zona, costituite da Bengalesi e Paharia. Nel 1998 \u00e8 diventata una presenza stabile come comunit\u00e0 indipendente.<strong><\/div><\/div><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<h2>CON CHI STIAMO PARLANDO?<\/h2>\n<p><strong>sr. Filomena Alicandro<\/strong><\/p>\n<p>nata a Marina di Minturno il 28\/01\/1937<\/p>\n<p>missionaria dell\u2019Immacolata dal 1961 e missionaria in Bangladesh dal 1966. Al suo arrivo \u00e8 stata accolta dalle sorelle arrivate all\u2019inizio della missione nel 1953, ha vissuto in missione nel 1971 <span style=\"display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #333333; cursor: text; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;\">insieme alle altre MdI <\/span>la guerra fra Bangladesh e Pakistan e il dopo guerra, ha dedicato tutta la sua vita al miglioramento della condizione delle donne bengalesi anche attraverso dei Centri di ricamo che aiutassero la loro istruzione e la loro indipendenza economica nelle famiglie.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Cara sr. Filomena, secondo la tua esperienza, quali sono gli elementi fondamentali di uno stile di vita missionario, che permettono di inserirsi in missione?<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Nel 1966, quando sono arrivata, ancora prima della guerra civile che ha dato l\u2019indipendenza al Bangladesh nel 1971, era tutto diverso: la situazione economica delle gente, la povert\u00e0, la pressione politica, ma era tutto diverso anche per noi missionari, per il nostro inserimento.<\/strong> Non ho infatti imparato la lingua bengalese sui banchi di scuola, ma insieme alle bambine e nella visita alle famiglie, ascoltando, ascoltando\u2026 e cercando di memorizzare. Il primo inserimento \u00e8 stato positivo grazie proprio a loro, alle bambine, che mi aiutavano ad apprendere la lingua. Il cibo, la cultura, il clima, \u2026 Tante cose sono state difficili all\u2019inizio, ma tutto accettavamo con gioia, per l\u2019entusiasmo e la fede che ci avevano portato l\u00ec, in uno dei paesi pi\u00f9 poveri del mondo, per annunciare e comunicare il Signore a chi ancora non lo conosce appieno!<\/p>\n<ul>\n<li><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Quali sono i tuoi consigli per un giovane missionario che si sta inserendo ora in missione?<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il mio consiglio ai giovani missionari \u00e8 quello di accettare giorno per giorno la vita com\u2019\u00e8, anche se magari tutta diversa da quella a cui uno \u00e8 abituato. \u00c8 necessario il tempo, tempo per poter capire piano piano la mentalit\u00e0 della gente.<\/strong> Ricordandosi sempre che qualsiasi cosa ci chiede la vita in missione \u00e8 sempre al servizio del regno. Io mi sono sempre adoperata per il centro di cucito e ricamo, fin da bambina a casa ricamavo ed \u00e8 sempre stata una mia passione. <strong>\u00c8 stato questo talento donato dal Signore che mi ha permesso di inserirmi nella vita del villaggio<\/strong>, ma soprattutto di contribuire a migliorare la condizione femminile, che in Bangladesh era ed \u00e8 ancora uno dei nodi pi\u00f9 problematici a livello famigliare e sociale. Adesso ancora alcune ragazze ricordano il mio contributo e ringraziano per quell\u2019istruzione che ha cambiato loro la vita e la condizione.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Quali sono i punti forti, irrinunciabili della vita missionaria, secondo la tua esperienza?<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Se guardo a noi, prime missionarie qui in Bangladesh, allora ancora Pakistan Orientale, vedo con chiarezza come noi non fossimo veramente niente di speciale<\/strong>: nessuna istruzione o competenza specifica\u2026 <strong>Eppure con l\u2019aiuto di Dio siamo state presenza semplice e vera di Dio<\/strong>, perch\u00e9 quello che facciamo, \u00e8 per il Signore. Penso che sia fondamentale agire e donare con libert\u00e0, portare avanti attivit\u00e0 e incontri e ogni mansione quotidiana solo come dono per Lui, e non per essere riconosciute o cercate o ringraziate.<\/p>\n<p><strong>Noi missionarie consacrate siamo inoltre un segno nel portare il sacrificio, la povert\u00e0 e la solitudine, nel viverle come scelta deliberata in un paese e in una terra non nostri, ma donati da Dio, dove Lui ci ha mandato.<\/strong> Se allora il sacrificio era pi\u00f9 orientato a condividere la miseria e l\u2019indigenza con la gente, oggi, dove forse le condizioni economiche generali anche in Bangladesh in un certo senso sono migliorate (anche se non dappertutto), lo scopo di portare il sacrificio intrinseco nella scelta della vita consacrata \u00e8 lo stesso, nel vivere la solitudine, la mancanza della famiglia, l\u2019abbandono e la fiducia nella Provvidenza. Ho sperimentato come si pu\u00f2 essere segno eloquente di Dio anche per coloro che sono di altre religioni.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Se dovessi riassumere in una frase quello che hai imparato in questi quasi 50 anni di Bangladesh, cosa potresti dirci della missione?<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p>La mia esperienza di vicinanza con la gente in Bangladesh potrebbe essere riassunta in questo: essere presenza di Dio nel momento giusto nella vita di ogni famiglia e di ognuno.<\/p><\/blockquote>\n<p>La costanza e la semplicit\u00e0, l\u2019interessamento benevolo e sincero, fatto per amore di Dio, ne sono i cardini. <strong>Io ogni giorno facevo il giro del villaggio, anche senza motivi prean<\/strong><span style=\"color: #000000;\"><strong>nunciati, e in questo modo sono entrata a poco a poco nella vita della gente,<\/strong> fino a conoscere pi\u00f9 di tre generazioni di cristiani, qui a Muladuli. La grazia che vive il missionario \u00e8 l\u2019essere segno della presenza d\u2019amore di Dio nei momenti ordinari della vita della gente. <strong>Se siamo davvero presenti, anche la gente ci tiene presente e ci ama.<\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #ff0000;\"><b>Raccontaci un episodio concreto che pi\u00f9 ti sembra significativo.<\/b><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><b><\/b>Tantissimi sono i ricordi vivi nella memoria e i motivi per ringraziare il Signore, molti anche personali della vita di ogni famiglia. Posso dire per\u00f2 che in tante occasioni il Signore mi ha permesso di essere nel \u2018posto giusto al momento giusto\u2019, o di avere un\u2019intuizione giusta, su ispirazione dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Come una volta che, facendo il giro del villaggio, ho incontrato un uomo molto povero. La sua condizione rivelava che non mangiava da molto ed era solo e non troppo in salute. <strong>Io mi sono subito preoccupata di non avere niente da dargli da mangiare, di come tornare in comunit\u00e0 per prendere qualcosa, o di chi chiamare per venirgli in aiuto. Dopo poco capisco che la richiesta che mi faceva, era quella di ricevere la comunione.<\/strong> In quella condizione di indigenza, era un altro il desiderio del suo cuore. Ho avuto giusto il tempo di chiamare il sacerdote, che lo ha incontrato, battezzato e confessato, dandogli poi la comunione, per poi sapere che era morto poco tempo dopo.<\/p>\n<blockquote><p>Cosa dire? Nell\u2019incontro con la missione dobbiamo essere pronti a lasciarci aprire il cuore da chi incontriamo e anche dobbiamo essere pronti a fare la volont\u00e0 che Dio ci ispira, qualunque essa sia.<\/p><\/blockquote>\n<p>Solo allora saremo strumento reale nelle sue mani. Io lo ringrazio dal profondo del cuore per tutto quello che con la sua grazia ho potuto sperimentare in questa lunga vita in missione!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>sr. Filomena Alicandro, Provincia Bangladesh<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>sr. Filomena Alicandro, nata a Marina di Minturno nel 1937 e Missionaria dell\u2019Immacolata dal 1961, \u00e8 arrivata  come missionaria in Bangladesh, dove ancora vive attualmente, nel 1966. Ci racconta qui in un&rsquo;intervista come abbia dedicato tutta la sua vita all&rsquo;annuncio di Ges\u00f9 anche nell&rsquo;impegno per il miglioramento della condizione della donna.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":29487,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[814],"tags":[857,858],"class_list":["post-29486","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generazioni","tag-bangladesh-fr","tag-generations"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/mdipime.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/FILOMENA-WEB.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mdipime.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29486","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mdipime.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mdipime.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mdipime.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mdipime.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29486"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mdipime.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29486\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mdipime.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mdipime.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mdipime.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mdipime.org\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}