Ir. Alcinete volta aos Camarões após um serviço no Brasil

Nel luglio 2007 sono arrivata in Camerun e sono rimasta fino a luglio 2017, quando sono tornata in Brasile per un servizio nella mia Provincia di origine. Nel 2022, sono tornata in Camerun. La vita missionaria non ha nulla di programmato per sempre, bisogna essere sempre in movimento, disponibili ad andare e venire.

Comprendo appieno il significato profondo dell’affermazione di Papa Francesco: “La missione è dentro il mio essere, fa parte della mia vita” (EG 273). Per questo il dono è senza misura, ovunque sia. La vita missionaria in Brasile o in Camerun è sempre esigente e impegnativa, in ogni momento e soprattutto al giorno d’oggi, dove lo stile di fare missione cambia continuamente.

Il nostro essere missionarie richiede un’apertura totale e un distacco dalle cose e dalle persone. Sono sicura che ovunque Dio sia presente, ovunque troviamo situazioni che richiedono apertura, dialogo, accoglienza e, come diceva MadreTeresa di Calcutta, troviamo diversi tipi di povertà.

Quando sono tornata in Camerun, ho trascorso i primi sei mesi in una missione che già conoscevo (Ambam), ma sono andata a lavorare per la prima volta in una scuola elementare della Diocesi, che difficilmente aveva le condizioni a cui ero abituata nella nostra scuola di Manaus. Ogni giorno lavoravo per fare del mio meglio, con le risorse che avevo.

Ho capito ancora una volta che l’annuncio del Vangelo a volte consiste semplicemente nell’essere una presenza gioiosa nelle cose ordinarie della vita, senza troppe pretese. Ho voluto fare molto, ho voluto cambiare le persone, oggi voglio cambiare me stessa, oggi voglio scoprire Gesù nelle persone.

Ir. Alcinete volta aos Camarões após um serviço no Brasil

Ora lavoro in città, nella capitale (Yaoundé) e in questa metropoli ho trovato nuove sfide. Visito alcune scuole, insegno in due di esse. Non insegno religione cattolica, né la dottrina della nostra Chiesa, ma accompagno un gruppo di cristiani laici, catechisti, che svolgono un servizio volontario di educazione ad imparare a vivere la vita COME DONO DI DIO. Educhiamo all’integrità, al rispetto e alla cura della nostra casa comune e degli altri. Come educatrice, credo che l’EDUCAZIONE sia un modo potente per cambiare il mondo (Nelson Mandela).

In Camerun ci sono ancora molti conflitti tra razze, tra poveri e ricchi, c’è ancora corruzione, come in molti altri luoghi. L’educazione a valori della giustizia e dell’etica, in tutte le loro dimensioni, il rispetto per la dignità umana è ancora parte della missione nella società di oggi. Evangelizzare è proclamare Gesù per trasformare la società, la nostra vita e quella di chi ci circonda, oltre a trasformare coloro che ci incontrano.

Per quanto riguarda la MISSIONE della Chiesa locale in Camerun, l’ho trovata molto più impegnata nella missione di Gesù. La Chiesa del Camerun è cresciuta molto negli ultimi anni, il numero di sacerdoti diocesani è aumentato, ci sono più catechisti attivi e ben formati. È una Chiesa sinodale in generale, perché le zone pastorali funzionano e sono ben organizzate, c’è anche un buon lavoro della Caritas nelle parrocchie e c’è già una certa attenzione verso la Casa comune.

La nostra chiesa parrocchiale è in costruzione e vedo molto positivo l’impegno di tutti nel costruirla con i propri sforzi. In parrocchia sto aiutando i giovani: hanno un coordinatore e io collaboro con loro.

Un sacerdote missionario che conoscevo diceva: “La vita dei missionari va condivisa come l’Eucaristia” (don Giorgio Paleari), condivisa con generosità e servizio. Nella mia missione ho fatto questa esperienza: sono stata innanzitutto una presenza gioiosa, ho cercato di immedesimarmi e di saper vivere la missione senza paura e con la fiducia che il Signore invia e accompagna sempre chi manda. 

Concludo il mio articolo con una citazione di Papa Francesco: “La missione è l’instancabile cammino verso tutta l’umanità per invitarla all’incontro e alla comunione con Dio. Instancabile! Dio, grande nell’amore e ricco di misericordia, va sempre incontro a ogni essere umano per chiamarlo alla felicità del suo Regno, nonostante l’indifferenza o il rifiuto”. (25/01/2024) La vita è una missione, anche se è impegnativa, dobbiamo continuare con perseveranza, con tenacia, gioia e amore.

Sr. Alcinete Cardoso, Camerun

 

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