La vita missionaria, per essere feconda di bene, deve modellarsi sulla vita Eucaristica di Gesù nel Santo Tabernacolo.
M. G. Dones
La vita missionaria, per essere feconda di bene, deve modellarsi sulla vita Eucaristica di Gesù nel Santo Tabernacolo.
M. G. Dones
Non lasciamo passare l’occasione di fare atti di umiltà, di semplicità, di dolcezza e di carità sorellevole
È necessario anzitutto santificarci; più ci avanzeremo nella via della santità e maggiore sarà il bene che potremo esercitare in mezzo ai nostri fratelli.
Partite con coraggio, non solo, ma con intima gioia, gioia che deve venirvi dalla coscienza di aver scelto la parte migliore, di andare nel nome di Dio, per volere di Dio, con l’autorità che viene da Dio a continuare l’opera divinissima fra le divine della salvezza delle anime.
Gesù per noi è tutto, e Gesù è nella S. Eucaristia. E allora che cosa ci può mancare? Se manchiamo di qualche cosa, non è perché ci teniamo lontani da Lui, che è la sorgente di tutte le grazie? Da queste semplici parole tirate voi le conseguenze.
Vivere una vita semplice e senza pretese, felici di essere ciò che siamo.
Siamo missionarie e come tali dobbiamo essere pronte a tutto pur di concorrere alla salvezza delle anime e all’avvento del Regno di Dio sulla terra.
La vita è bella perché tutto è una manifestazione della benevolenza di Dio.
Gli scavi per le fondamenta degli edifici si riempiono con materiali di costruzione; quelli delle Opere di Dio devono essere riempiti dai quotidiani sacrifici, accettati e compiuti con amore.
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