«Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie» (Salmo 98,1)
Queste parole del Salmo descrivono bene la vita di sr. Benigna. Era una donna che cantava davvero un canto nuovo al Signore con la sua voce, ma soprattutto attraverso la testimonianza di tutta la sua vita. La sua fede, la preghiera, il servizio, gli scritti, lo zelo missionario e la generosa dedizione sono diventati un inno di lode offerto quotidianamente a Dio. La musica era la sua passione, la preghiera la sua forza e la missione il suo stile di vita.
Sr. Benigna ha risposto alla chiamata di Dio in giovane età e ha abbracciato la vita religiosa con generosità e coraggio. Lasciandosi alle spalle le comodità di casa, si è dedicata completamente al servizio di Dio e del suo popolo. Il suo cammino missionario l’ha condotta in vari luoghi, dove ha svolto fedelmente il suo ministero con impegno, semplicità e gioia.
Insegnante dedicata, ha servito con amore e compassione nelle nostre scuole. Ha inoltre portato lo spirito missionario oltre i confini attraverso il suo servizio ad Hong Kong. Dotata sia di talento per la parola che per la melodia, ha formato cuori e menti come insegnante di inglese e musica, accompagnando nella crescita molti giovani e novizie. Il suo servizio si estese alla Casa Vescovile di Vijayawada e al Segretariato della CCBI a Bangalore, dove condivise generosamente i suoi doni di scrittrice e comunicatrice. Prestò inoltre un prezioso servizio al CRI locale di Vijayawada in qualità di segretaria.

1990. Nirmala Convent School Vijayawada. Ultimo anno di scuola. Prima di partire gli studenti fanno una foto con le maestre.
Sr Benigna era una donna di fede e di straordinaria creatività. Come giornalista, redattrice, scrittrice e critica, ha vissuto la sua vocazione con convinzione e passione. Attraverso i suoi contributi ai media cattolici e tramite i suoi articoli, riflessioni, poesie e bollettini, ha dato voce alla fede, alla missione e alla vita della Chiesa. Possedeva una capacità unica di osservare gli eventi in profondità e di rispondere ad essi con ponderatezza, ispirando molti con le sue parole.
Eppure, per molti di noi, quando pensiamo a sr. Benigna, pensiamo immediatamente alla musica. La musica non era semplicemente qualcosa che faceva; era parte di ciò che era. Era piena di vita, attiva, innovativa, spontanea, schietta e dotata di una voce che toccava il cuore. Amava profondamente cantare e insegnare agli altri a cantare.
Dietro i suoi doni musicali c’era una donna di profonda spiritualità. Trovava forza e consolazione in Gesù, specialmente attraverso la devozione alla Divina Misericordia e le lunghe ore trascorse davanti al Signore eucaristico. La preghiera era il fondamento della sua vita. Parlava spesso di come la preghiera l’avesse trasformata, l’avesse riempita di pace e l’avesse sostenuta in ogni circostanza.
Il suo cuore era particolarmente compassionevole verso chi soffriva. Portava innumerevoli persone nelle sue preghiere e credeva sinceramente che pregare per gli altri fosse parte della sua missione. Molte giovani suore sono state ispirate dalla sua fedeltà alla preghiera e dalla sua incrollabile fiducia in Dio. Parlava con chiarezza, convinzione e umiltà, incoraggiando sempre gli altri ad approfondire il loro rapporto con il Signore.

COMUNITÀ DI VIJAYAWADA 1984,
Ciò che colpiva in sr Benigna era il suo profondo senso di appartenenza a Dio, alla famiglia delle Missionarie dell’Immacolata e alla Chiesa. Amava profondamente la sua congregazione, amava la Chiesa con passione. Si donava generosamente ovunque fosse chiamata e rimase fedele alla sua missione fino alla fine.
Oggi, mentre la ricordiamo, nei nostri cuori c’è sia gratitudine che nostalgia. Gratitudine per gli innumerevoli modi in cui ha arricchito le nostre vite attraverso la sua presenza, la sua musica, le sue parole, le sue preghiere e la sua amicizia. Nostalgia perché ci mancano la sua voce, la sua energia, il suo entusiasmo e la sua testimonianza ispiratrice.
Eppure, anche nel lutto, gioiamo nella certezza che una vita vissuta con tanta fedeltà non va mai perduta. Le sue preghiere continuano ad accompagnarci. Le sue canzoni continuano a ispirarci. Il suo esempio continua a stimolarci. La sua eredità vive in ogni persona a cui ha insegnato, in ogni sorella che ha incoraggiato, in ogni articolo che ha scritto, in ogni canzone che ha composto e in ogni cuore che ha aiutato ad avvicinarsi a Dio.
Mentre affidiamo sr. Benigna al Signore e affidiamo la sua anima gentile alla Sua infinita misericordia, non limitiamoci a ricordarla, ma impariamo anche da lei.
Possa la vita di sr. Benigna continuare a ispirarci a pregare più profondamente, a servire più generosamente, ad amare più sinceramente e a cantare con maggiore gioia per la gloria di Dio.






















