Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, un appuntamento annuale desiderato e richiesto dalle Nazioni Unite per soffermarci insieme a riconoscere e scoprire la forza, il coraggio e la determinazione di chi è costretto ad abbandonare la propria casa a causa di guerre, violenza, persecuzioni e violazioni dei diritti umani.
L’edizione di quest’anno riveste un significato particolare, in quanto coincide con il 75° anniversario della Convenzione di Ginevra del 1951, pilastro del diritto internazionale che garantisce protezione a chi fugge, oggi più di 117 milioni di persone.
In onore della ricorrenza, e davanti all’evidenza di una crescente instabilità globale, l’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) lancia la campagna globale “Until Everyone is Safe”, “Finché ognuno non sarà al sicuro”, perché nessuno è al sicuro finché non lo sono i più vulnerabili tra noi, ed è necessario che la protezione dei rifugiati sia una responsabilità condivisa.
Numerose le iniziative organizzate in tutto il mondo per questa ricorrenza. In Italia si può partecipare a questi eventi:
- L’evento, intitolato “Io Sono Benvenuto”, apre le porte del Museo Egizio di Torino e del Galata Museo del Mare di Genova. L’accesso sarà gratuito per tutti dalle 19.00 alle 23.00 del giorno 20 giugno. In cambio dell’ingresso sarà richiesto solo di lasciare un messaggio di benvenuto per i rifugiati, un piccolo gesto simbolico per unirci a questo appello di solidarietà e per riaffermare la nostra vocazione a essere ponti tra i popoli.
- Fino al 21 giugno si potrà assistere al più grande festival artistico e culturale del mondo dedicato alla valorizzazione del contributo, della creatività e della resilienza delle persone rifugiate e richiedenti asilo.
Accogliere non arricchisce solo chi arriva, ma trasforma e migliora anche chi apre la porta.













