Adoperiamo tutti i mezzi possibili di preghiere e di sacrifici per vincere la Misericordia divina e veder finalmente realizzate le nostre grandi speranze.
M. Igilda
Adoperiamo tutti i mezzi possibili di preghiere e di sacrifici per vincere la Misericordia divina e veder finalmente realizzate le nostre grandi speranze.
M. Igilda
Gli scavi per le fondamenta degli edifici si riempiono con materiali di costruzione; quelli delle Opere di Dio devono essere riempiti dai quotidiani sacrifici, accettati e compiuti con amore.
Facciamo in modo che, come un seme, germogli e porti frutto in noi e, grazie alla sua profonda unità con l'Eucaristia, ci trasformi in Cristo, Pane per la vita di tutti.
È meglio soffrire così, è meglio essere lentamente, insensibilmente consumati per questo grande desiderio missionario, che godere una relativa tranquillità, senza questo fuoco che non cessa di ardere mai
“Missionaria! Parola misteriosa che ha avuto il magico potere di dileguare ogni incertezza, di risvegliare migliori speranze”.
La vita è bella perché tutto è una manifestazione della benevolenza di Dio.
Iddio ci benedica, ci conforti, c’incoraggi, ci santifichi: siamo sue, pronte a lavorare per Lui, com’Egli vorrà, quando vorrà, dove vorrà. Dobbiamo davvero aspettare «colla lampada ben fornita d’olio e accesa» perché, forse quando meno ce l’aspettiamo, giungerà il Signor nostro per condurci con Lui a lavorare nella Sua Vigna. M. Igilda
La vita missionaria, per essere feconda di bene, deve modellarsi sulla vita Eucaristica di Gesù nel Santo Tabernacolo.
Quando il missionario ha compiuto i suoi giri di missione e si ritira nel capoluogo del suo distretto, di quanta pace, di quanto silenzio e tranquillità egli gode! Quanto a lungo trattenersi allora con il Signore che è là nel Tabernacolo della sua chiesetta, che è là principalmente per Lui!
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