Il 17 luglio 2026, nella Casa delle sorelle anziane e ammalate di Bragança Paulista, sr. Maria Augusta Zandonadi ha compiuto il suo definitivo passaggio pasquale. Con lei se ne va una delle prime Missionarie dell’Immacolata ad aver portato il Vangelo in Guinea-Bissau, una vita interamente tessuta di dedizione, di partenza e di ritorno — sempre al servizio, sempre in ascolto.
Le radici e la chiamata
Maria Augusta nasce il 4 agosto 1948 a Cruzália, nello Stato di San Paolo, in una famiglia di origine italiana. Sono radici contadine, segnate dalla fede semplice e concreta di chi lavora la terra e riconosce in essa il segno di Dio.
La chiamata si fa strada presto. Il 21 gennaio 1966 entra nella Famiglia Missionaria ad Assis, e il 12 gennaio 1969 emette la prima professione religiosa. Il 1° febbraio 1976, sempre ad Assis, pronuncia i voti perpetui: da quel momento la sua vita appartiene interamente alla missione.
Nella pastorale brasiliana: Vila Prudenciana
Nel 1983 viene inviata alla comunità di Vila Prudenciana (SP), dove si immerge nelle diverse pastorali parrocchiali e assume il ruolo di coordinatrice della comunità. Sono anni di servizio silenzioso e generoso, in cui impara a stare in mezzo alla gente, a conoscerne le fatiche e le speranze.
La Guinea-Bissau: il cuore dell’Africa
Il 13 settembre 1986 ir. Maria Augusta riceve la missione ad extra: è la Guinea-Bissau, in Africa. È lì che il suo carisma si esprime con maggiore intensità. Lavora instancabilmente con le giovani, accompagnandole nella formazione umana e religiosa; si dedica al primo annuncio nei villaggi, portando il Vangelo là dove ancora poche voci lo avevano recato.
Il padre Jaime, missionario del PIME ora parroco a Bissau, testimonia con commozione: «Da quello che si sente, dalle persone che l’hanno conosciuta, si tocca con mano il buon lavoro e benedetto che lei ha fatto qui in Guinea-Bissau». E aggiunge, con gratitudine: «Se oggi sono sacerdote è grazie alla testimonianza e alla dedizione di voi missionarie al popolo in mezzo al quale siete presenti».
Il servizio all’organismo di origine e il governo congregazionale
Nel giugno 1997 ir. Maria Augusta rientra in Brasile per un periodo di servizio all’organismo di origine. Nel novembre 2000 viene eletta consigliera generale e parte per Roma, dove rimane fino al 2006. Un servizio discreto e prezioso, al cuore della Congregazione.
Rientrata in Brasile, viene inviata nel 2007 alla comunità di Antônio Gonçalves (BA), dove si dedica ancora una volta ai lavori pastorali. Nel 2013, nell’Assemblea della Provincia Sud, è eletta consigliera provinciale.
La formazione delle nuove generazioni
Nel 2014 le viene affidato un compito delicato e bello: formare le novizie nel noviziato interprovinciale di Vila Missionária. Lo accetta «con molto affetto e dedizione» e lo esercita fino al 2017. In quegli anni si occupa anche del Progetto Cre-Ser, un’iniziativa a favore dei giovani con dipendenze — i «menos favorecidos», i più fragili, ai quali non ha mai smesso di rivolgere la sua attenzione.
Ir. Sunitha, che l’ha conosciuta in quel periodo, ricorda con tenerezza: «I giorni in cui abbiamo celebrato insieme il compleanno nella Casa Provinciale, i momenti in cui lei mi ha accompagnato a conoscere i vicoli di Vila Missionária, la missione a Campinas, le preghiere condivise nei momenti di gioia». E ancora: «Il suo spirito missionario, il suo coraggio, i suoi sacrifici e la sua disponibilità a uscire dai propri limiti per portare la Parola del Signore al popolo di Dio continuano a ispirarmi».
Gli ultimi anni: la malattia e il sorriso
Durante il covid, ancora a Vila Missionaria, non viene meno il suo spirito missionario. Così la ricorda sr. Emanuela: «Era instancabile, tenace missionaria, sempre indaffarata e sempre protesa verso l’annuncio. Durante il difficile periodo del Covid, Maria Augusta, quasi con irrequietezza, si rammaricava perché non poteva uscire per andare a trovare le famiglie, perché non poteva andare a “fare la sua missione”, diceva».
Dal 2022 sr. Maria Augusta è trasferita a Bragança Paulista, dove trascorre i suoi ultimi anni. La malattia avanza, la parola si fa sempre più difficile — fino a venire meno del tutto. Ma chi la accudisce non dimentica il suo sorriso: costante, luminoso, ricompensante. Il 17 luglio 2026, con la stessa pace con cui aveva vissuto, ir. Maria Augusta compie la sua Pasqua definitiva.
Sr. Fátima, con la semplicità di chi conosce il peso e la grazia della missione, scrive: «Vai in pace, guerriera. Hai compiuto la tua missione. Il cielo è in festa, e noi ti accompagniamo, col cuore stretto».

Nella pastorale brasiliana: Vila Prudenciana















